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Scontro aperto sulla Siria

· Merkel vaglia l’ipotesi di nuove sanzioni contro Mosca per le operazioni ad Aleppo ·

Il Cremlino annuncia il rafforzamento della base militare a Tartus

Mentre si registrano nuovi combattimenti ad Aleppo, si fa sempre più complessa la partita diplomatica sulla Siria. Il cancelliere tedesco, Angela Merkel, sta esaminando la possibilità di nuove sanzioni contro Mosca per le operazioni militari. Decisioni formali ancora non sono state prese, ma l’ipotesi è concreta, come conferma anche la stampa internazionale.

Soccorritori ad Aleppo tra le macerie causate dai bombardamenti (Ap)

La settimana scorsa Merkel era intervenuta chiedendo al Cremlino di fermare i bombardamenti che stanno letteralmente radendo al suolo Aleppo. Il cancelliere aveva detto che la comunità internazionale dovrebbe agire al più presto per far arrivare gli aiuti umanitari nella città. A ventilare l’ipotesi delle nuove sanzioni ci ha pensato ieri un portavoce del Governo tedesco: le misure andrebbero a colpire i settori chiave dell’economia russa: difesa, energia e finanza. A complicare le cose c’è poi la tensione con Washington. Il dialogo su una possibile tregua sembra ormai interrotto e molto probabilmente fino al voto presidenziale statunitense non ci saranno grandi passi in avanti. La risposta di Mosca all’ipotesi di nuove sanzioni non si è fatta attendere. Il viceministro russo della Difesa, Nikolai Pankov, ha annunciato ieri che il porto siriano di Tartus ospiterà presto «una base navale russa permanente». Quella di Tartus, dove Mosca ha di recente inviato una batteria di missili s-300, è l’unica base russa nel Mediterraneo. Lo scontro diplomatico sulla Siria è stato uno dei punti nodali del colloquio, avvenuto ieri ad Ankara, tra il presidente russo, Vladimir Putin, e il presidente turco, Recep Tayyip Erdoğan, durante il quale è stata siglata l’intesa per l’avvio dei lavori del gasdotto Turkish Stream che passando sul fondo del Mar Nero collegherà la regione russa di Krasnodar e quella turca-europea della Tracia. I due leader hanno aperto spiragli di dialogo per un nuovo cessate il fuoco in Siria. Dove, assicura Putin, «c’è un impegno comune per la consegna di aiuti umanitari ad Aleppo».

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23 ottobre 2019

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