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​Scontri nel centro della Siria

· Tra forze siriane e jihadisti ·

Non conoscono tregua i combattimenti in Siria. Intensi scontri armati sono in corso nella parte centrale del paese tra le forze legate al presidente siriano Bashar Al Assad e diversi gruppi di miliziani jihadisti, gli stessi — riporta l’agenzia Sana — responsabili due mesi fa del rapimento di circa trenta tra donne e bambini della regione di Suwayda.

L’esercito — a quanto si apprende — sta cercando, dopo lunghe trattative fallite, di liberare gli ostaggi ancora nelle mani dei jihadisti.

Secondo l’agenzia governativa siriana Sana e l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, si tratta di scontri molti intensi e il bilancio potrebbe essere elevato. Si teme anche per gli effetti delle violenze sui gruppi di civili presenti nell’area di Suwayda. Come accennato, da settimane sono in corso negoziati per tentare il rilascio delle donne e dei bambini ostaggio dei jihadisti dal luglio scorso. Due degli ostaggi sono stati uccisi dai rapitori, secondo quanto reso noto dall’ong Human Rights Watch.

Intanto, Israele si è detto disposto a riaprire il valico di Quneitra, nel sud della Siria, per ragioni umanitarie. È quanto ha dichiarato ieri il ministro della difesa israeliano, Avigdor Lieberman, nel corso di una visita nell’area, che si trova nel Golan. 

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21 agosto 2019

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