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Almeno cinque morti negli scontri

· Contestati in Kenya i risultati elettorali ·

Caos e violenza nel voto kenyota. Almeno cinque persone sono state uccise ieri negli scontri iniziati dopo le elezioni presidenziali di martedì. Sempre ieri sono stati diffusi i primi risultati parziali, che riconoscono oltre il cinquanta per cento dei voti all’attuale presidente, Uhuru Kenyatta, con dieci punti percentuali in più di Raila Odinga, il suo principale sfidante.

Odinga ha subito parlato di brogli e ha sostenuto che alcuni hacker si sono infiltrati nel database della commissione elettorale per manipolare i risultati. Ma questa ipotesi è stata oggi seccamente smentita dalla commissione elettorale kenyota (Iibc), che però ha promesso di «continuare a investigare sulle accuse di brogli e sulle denunce di hackeraggio» e ha precisato — con un «fake news alert» su Twitter — che non saranno diffusi i risultati definitivi entro questa sera.

Le violenze sono scoppiate subito dopo la diffusione dei primi risultati parziali. Delle cinque persone morte, due sono state uccise a Nairobi, la capitale del Kenya, con colpi di arma da fuoco; un’altra nella contea di Kisii, nell’ovest del paese, durante alcuni scontri con le forze di sicurezza. Altre due persone hanno perso la vita nella regione sud-orientale di Tana River, in un attacco a un seggio elettorale.

Nella contea di Lamu, non lontano dal confine con la Somalia, è esploso un ordigno artigianale posizionato lungo una strada utilizzata da funzionari elettorali per portare al centro di conteggio le urne con le schede. Nessuna vittima, ma l’allarme è alto in un’area dove c’è il coprifuoco dall’alba al tramonto a causa degli attacchi del gruppo terroristico Al Shabaab, che aveva minacciato attentati in occasione delle elezioni.

Sempre a causa di incidenti, le linee ferroviarie hanno sospeso i treni sulla nuova tratta Mombasa-Nairobi, che collega la città portuale sull’oceano Indiano e la capitale. La nuova tratta è il simbolo — secondo la presidenza Kenyatta — della ripresa economica del paese.

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16 ottobre 2019

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