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Scontri e proteste a Beirut e a Tripoli

· Il presidente Michel Suleiman avvia le consultazioni con i leader politici dopo la manifestazione delle opposizioni ·

Tensione e scontri nella notte a Beirut: non si fermano i combattimenti tra fazioni avverse scoppiati dopo i funerali dell’alto responsabile della sicurezza ucciso da un’autobomba venerdì scorso. Ieri, a Tripoli, una bimba di nove anni è stata uccisa da colpi d’arma da fuoco nel corso di una sparatoria.

Per tutta la notte si sono registrati combattimenti a colpi di arma da fuoco e lanciagranate a Tripoli, porto nel nord del Paese, dove secondo alcune fonti — ancora non confermate dalle autorità — sarebbero morte almeno quattro persone. A Beirut, alcune strade che attraversano quartieri a maggioranza sunniti dominati da Mustaqbal, il movimento che guida l’opposizione con a capo Saad Hariri, sono bloccate e l’esercito è sul posto per cercare di riportare la normalità. Nella notte — afferma l’agenzia Nna — quattro persone sono rimaste ferite in sparatorie a Beirut nel quartiere di Tariq Jdide ma non sono ancora chiare le circostanze di questi incidenti. Il presidente, Michel Suleiman, continua oggi le consultazioni con i leader politici per decidere se accettare o meno le dimissioni del premier Najib Miqati.

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