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Scintille di luce
in Bangladesh

· ​Il cardinale Filoni a Rajshahi ·

«Diventare piccole scintille di luce all’interno della società, al fine di guidare gli altri per la strada giusta». Lo ha chiesto il cardinale Fernando Filoni, prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, alla comunità diocesana di Rajshahi, in Bangladesh, che celebra i venticinque anni di vita. 

Villaggio rurale nel territorio della diocesi di Rajshahi

Nel Paese asiatico dallo scorso 9 settembre, il porporato ha presieduto nella mattina di venerdì 11 la messa giubilare, alla presenza dell’ordinario locale, il vescovo Gervas Rozario, e degli arcivescovi George Kocherry, nunzio apostolico, e Patrick D’Rozario, primo pastore di Rajshahi, quando fu fondata il 21 maggio 1990, e oggi alla guida della comunità della capitale Dhaka e presidente della Conferenza episcopale.

«È consolante — ha detto all’omelia il presidente del dicastero missionario — sapere che dopo venticinque anni la vostra Chiesa è in crescita, nonostante tensioni e difficoltà». Del resto, ha aggiunto, «siamo come lievito in mezzo a milioni di abitanti non cristiani, di conseguenza, c’è molto lavoro da fare».

Il giorno precedente, il primo trascorso a Rajshahi, il prefetto di Propaganda fide aveva visitato alcune realtà cattoliche della diocesi: l’ospizio per i malati diretto dalle Missionarie della carità di madre Teresa di Calcutta, un ricovero per bambini disabili gestito da una congregazione locale, un centro delle suore di Nostra Signora dei dolori e uno per anziani affidato alle suore di Maria bambina.

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13 dicembre 2019

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