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​Sciagura aerea nel Mediterraneo

· ​Sullo schianto dell’Airbus della EgyptAir non si esclude l’ipotesi terrorismo ·

Il dolore dei parenti delle vittime dello schianto (Afp)

Non si può escludere alcuna ipotesi, nemmeno quella del terrorismo, dietro lo schianto, avvenuto questa mattina, di un Airbus della compagnia EgyptAir, con a bordo 66 passeggeri e l’equipaggio. Il velivolo era partito da Parigi e diretto al Cairo. Si è schiantato nel tratto di mare tra Grecia e Turchia, di competenza egiziano. La conferma è arrivata dal presidente francese, François Hollande: «Le nostre informazioni sfortunatamente confermano che l’aereo è precipitato in mare». Tra i passeggeri, anche un bambino e due neonati. La compagnia aerea egiziana ha invitato alla prudenza per quanto riguarda le teorie sull’accaduto, affermando di non conoscere ancora le ragioni per cui l’aereo sia scomparso dai radar. La Cnn ha comunicato che la visibilità e le condizioni erano ottime e non possono avere influito sul disastro. I media francesi dicono che il relitto è stato individuato al largo dell'isola greca di Karpathos, in acque territoriali egiziane e che almeno tre comandanti di navi che si trovavano in quell’area hanno visto «fiamme in cielo». La compagnia aerea sostiene che alle 02.26 di questa notte, il velivolo ha lanciato un messaggio di Sos. Un segnale di emergenza dall’aereo è stato invece captato alle 04.26, circa due ore dopo aver perso le tracce del velivolo. Il segnale potrebbe essere stato inviato dall’apparecchiatura per la localizzazione dell’aereo.

I ministri degli Esteri francese e egiziano hanno espresso le proprie condoglianze per l’accaduto. Il premier francese, Manuel Valls, ha assicurato tutta la collaborazione necessaria per far luce sull’accaduto. Parigi — ha detto — «non esclude alcuna ipotesi». Hollande ha convocato una riunione interministeriale di crisi.

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18 settembre 2019

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