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Schiaffo del congresso alla Casa Bianca

· La camera respinge la legge che prevedeva anche fondi per il muro al confine messicano ·

Dura presa di posizione del congresso statunitense sull’immigrazione. La camera dei rappresentanti ha infatti respinto ieri un disegno di legge sull’immigrazione fortemente sostenuto dal presidente Donald Trump e da una parte consistente dei repubblicani. Si riapre dunque il confronto — dopo mesi di denunce e polemiche — tra il congresso e la Casa Bianca su uno dei temi più delicati di questa presidenza. La legge respinta prevedeva, tra l’altro, lo stanziamento di 25 miliardi di dollari per la costruzione del muro al confine col Messico, una delle promesse cruciali di Trump al suo elettorato.

È il secondo “schiaffo” in pochi giorni che la Casa Bianca deve subire sul tema dell’immigrazione. Due giorni fa un tribunale federale di San Diego, in California, aveva ordinato di riunire le famiglie di migranti separate dalla polizia alla frontiera con il Messico. La decisione era arrivata dopo la sentenza della corte suprema che aveva convalidato il controverso Muslim ban, che dispone il divieto di ingresso negli Stati Uniti ai cittadini di sei paesi a maggioranza musulmana.
Intanto, l’ispettore generale del dipartimento della salute statunitense ha ordinato una indagine sulle condizioni delle strutture che ospitano i bambini separati dai genitori immigrati irregolari al confine col Messico. Dal mese di maggio i controlli avevano portato alla separazione di almeno 2300 minori, provocando una ondata di polemiche e critiche alla Casa Bianca.

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21 maggio 2019

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