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Scelte difficili per raggiungere la pace

· Appello di Kerry a israeliani e palestinesi ·

Tel Aviv, 3. È giunto il momento in cui israeliani e palestinesi sono chiamati a prendere «decisioni difficili». Con questa considerazione John Kerry, segretario di Stato americano, si è rivolto al premier israeliano, Benjamin Netanyahu, aprendo ieri la sua nuova missione, la decima, in Israele e nei Territori palestinesi.

«Nei prossimi giorni voglio lavorare intensamente con le due parti per ridurre le divergenze» ha detto Kerry al termine dell’incontro a Gerusalemme. Diverso il tono di Netanyahu, che non ha nascosto il proprio pessimismo sulla possibilità di una seria ripresa del dialogo con i palestinesi. Come può Abu Mazen — si è chiesto il premier — «dire di essere contro il terrorismo quando abbraccia chi commette atti terroristici, considerandoli eroi?». Nei giorni scorsi, infatti, Netanyahu aveva duramente contestato l’accoglienza riservata ai 51 detenuti palestinesi rilasciati da Israele. Oggi Kerry si recherà a Ramallah, in Cisgiordania, per incontrare il presidente palestinese Abu Mazen. Questi non ha mancato negli ultimi tempi di condannare più volte i progetti edilizi israeliani in Cisgiordania, considerandoli il maggior ostacolo alla pace.

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