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Scatta lo shutdown
negli Stati Uniti

· ​Stallo al Senato sulla legge di bilancio ·

Negli Stati Uniti è scattato il blocco di un quarto delle attività federali per mancanza di fondi. Il provvedimento è stato deciso a seguito dello stallo al Senato sull’approvazione della legge di bilancio. Lo shutdown, in questo caso solamente parziale, è il terzo del 2018 e riguarda le agenzie federali relative a sicurezza nazionale, trasporti, agricoltura, giustizia e parchi nazionali.

La battaglia è anzitutto politica. Il nodo principale da sciogliere tra repubblicani e democratici resta quello relativo ai cinque miliardi di dollari chiesti dall’amministrazione guidata dal presidente Donald Trump per finanziare la costruzione del muro al confine con il Messico, fortemente osteggiato dai democratici. Trump, che per fronteggiare la crisi ha rinunciato alle vacanze previste per le festività natalizie, in un video pubblicato su Twitter ha accusato l’opposizione di «non essere preoccupata della sicurezza del paese».

I rappresentanti dei parlamentari repubblicani e democratici hanno trascorso l’intera giornata di venerdì a negoziare con gli inviati della Casa Bianca. Pur essendo scattato lo shutdown allo scadere della mezzanotte, l’attività delle due camere del Congresso è stata aggiornata a oggi nella speranza di uscire dallo stallo. Secondo gli osservatori internazionali, la presidenza ha riconosciuto la necessità di tagliare alcune spese ma, dopo aver annunciato il ritiro dei militari dalla Siria e il dimezzamento del contingente di stanza in Afghanistan, ha insistito sullo stanziamento a favore del muro.

Sembra difficile però che il provvedimento possa essere approvato, in particolare al Senato, dove per raggiungere la maggioranza i repubblicani avrebbero bisogno del voto favorevole di almeno nove senatori democratici.

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20 maggio 2019

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