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Scatta
l’evacuazione di Baghuz

· Nella città siriana restano ancora miliziani dell’Is pronti a combattere ·

Le truppe curdo-siriane hanno riferito all’agenzia Ansa che è prevista per oggi la fine dell’evacuazione dei civili dalla pianura di Baghuz, nella Siria sud-orientale, ultimo fazzoletto di terra ancora in mano ai jihadisti del sedicente stato islamico (Is). Il portavoce delle Forze democratiche siriane (Fds, reparti curdi), Mustapha Bali, ha spiegato che «non si ha certezza se insieme ai civili stiano fuggendo anche i combattenti. Noi controlliamo tutte le identità delle persone che lasciano il villaggio e sappiamo che c’è ancora un gruppo di jihadisti intenzionato a combattere fino alle fine». Fonti dell’Is affermano che non ci sono trattative in corso e che la resa non è un’ipotesi presa in considerazione. Tutto lascia pensare che, una volta conclusa l’evacuazione dei civili, scatterà l’offensiva finale delle forze curdo-siriane.

Questa mattina, circa 180 jihadisti sono stati consegnati dai curdi alle autorità irachene. I miliziani sono parte delle circa duemila persone evacuate ieri dall’area di Baghuz. La città di Baghuz era stata conquistata alcuni giorni fa dalle forze curdo-siriane appoggiate da truppe speciali statunitensi. Tuttavia, centinaia di jihadisti si sono asserragliati in una pianura vicino Baghuz, riparandosi tra case diroccate e automezzi distrutti, proteggendosi dietro i civili usati come scudi umani. Attorno, le forze curde hanno eretto un cordone di sicurezza in attesa di trovare un accordo con i miliziani per una loro resa. Fino a ieri, affermano le fonti sul posto, i civili o i miliziani che riuscivano a uscire dalla zona controllata dall’Is dovevano passare per tre cinture di posti di blocco: uno delle forze curde e americane alla ricerca di jihadisti da arrestare, uno per un primo aiuto umanitario ai civili e un terzo di smistamento di civili verso i campi profughi nella Siria orientale.

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18 settembre 2019

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