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Scatta la protesta in Francia

· ​Contro la riforma del settore ferroviario che prevede la liberalizzazione del mercato ·

 Nel primo giorno di scioperi contro la riforma ferroviaria voluta dal presidente Emmanuel Macron, si sono registrati ieri in Francia gravi problemi nella circolazione e alcuni momenti di tensione nel corteo organizzato a Parigi. I disagi continuano oggi con un treno ad alta velocità (Tgv) circolante su sette e un regionale su cinque (Ter).

Calca alla Gare de Lyon a Parigi (Afp)

Il presidente ha annunciato la riformulazione dello statuto dei ferrovieri per le future assunzioni, e soprattutto ha pianificato la liberalizzazione del mercato ferroviario aprendolo alla concorrenza, come è già avvenuto in Italia e in Germania. L’obiettivo è ridurre gli oltre cinquanta miliardi di debito accumulati dalla società ferroviaria Société nationale des chemins de fer français (Sncf).

Un dipendente su tre della Sncf ha aderito allo sciopero, con punte di oltre il settanta per cento tra i macchinisti. E migliaia di persone sono scese in piazza tra Gare de l’Est e Gare Saint Lazare, ma in tutte le grandi stazioni parigine ci sono stati assembramenti e disagi, soprattutto durante le prime ore del mattino, quando molti pendolari accalcati sulle banchine si sono avventurati sui binari deserti alla Gare de Lyon, per non restare a loro volta schiacciati dalla folla.

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16 giugno 2019

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