Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Scambio di prigionieri in Ucraina

· Ma non si fermano gli scontri nonostante la tregua natalizia ·

È stato completato ieri sera il più imponente scambio di prigionieri tra l’Ucraina e i separatisti del Donbass, nel quadro dell’accordo raggiunto fra le due parti, in ottemperanza a quanto previsto dal protocollo di Minsk firmato il 5 settembre 2014 per porre fine al conflitto.

Lo scambio di prigionieri  (Reuters)

Questo primo scambio di prigionieri in 15 mesi si è svolto nei pressi di Horlivka, a una quarantina di chilometri a nordest della città separatista di Donetsk. La procedura è durata varie ore.

Un totale di 238 separatisti sono tornati nel Donbass, mentre 73 tra soldati e civili ucraini sono stati consegnati dai separatisti alle forze del governo. Il presidente della Repubblica ucraino, Petro Poroshenko, si è recato nell’est del paese per accoglierli, con la divisa militare, prima del loro trasferimento in elicottero a Kharkiv, grande città dell’est sotto controllo del governo, e quindi in aereo a Kiev. Il capo dello stato era accompagnato dall’ambasciatore di Francia in Ucraina, Isabelle Dumont, e da un diplomatico tedesco. Nel frattempo, però, si sono verificate alcune violazioni della tregua concordata pochi giorni fa dal governo centrale e dai separatisti. Un soldato dell’esercito ucraino è rimasto ucciso e altri cinque feriti in uno scontro a fuoco la cui origine è attribuita da Kiev ai separatisti, che invece denunciano un attacco, da parte delle forze ucraine, contro il villaggio di Kalynivka. Il cessate il fuoco era stato fissato a partire dalla mezzanotte del 23 dicembre, in vista del Natale, nel corso di una riunione a Minsk del gruppo di contatto di cui fanno parte Osce, Ucraina, Russia e i separatisti. La decisione era stata annunciata poco dopo la morte di almeno due persone in seguito a un attacco delle truppe ucraine a Jasynuvata, nel Donbass.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

24 maggio 2019

NOTIZIE CORRELATE