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Scambio di accuse tra Siria e Turchia

· Erdogan critica Damasco per traffico d’armi ·

Il caso del volo siriano intercettato dagli f-16 turchi e costretto ad atterrare, e lo scambio di accuse tra Damasco e Ankara hanno accresciuto la tensione in Vicino Oriente.

Il premier turco Erdogan ha giustificato il colpo di mano affermando che nella stiva dell’aereo, dirottato nell’aeroporto Ankara Esenboga, sono state trovate «attrezzature e munizioni» inviate da un grande fabbricante militare russo al ministero della Difesa siriano. Damasco e Mosca hanno smentito la notizia: la Siria ha accusato il Governo turco di «pirateria» e ha affermato che l’aereo non trasportava «alcun tipo di armi o materiale illegale». In una nota diffusa in serata il ministero degli Esteri siriano ha poi rincarato la dose accusando il premier turco di diffondere «dichiarazione menzognere» per coprire «il suo atteggiamento ostile». Il Cremlino ha accusato la Turchia di avere «messo a rischio la sicurezza» dei 37 passeggeri e membri dell’equipaggio, 17 dei quali russi.

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24 luglio 2019

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