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Scambio di accuse tra Londra e Mosca

· ​Alla riunione del Consiglio di sicurezza dell’Onu sull’avvelenamento dell’ex spia russa nel Regno Unito ·

Ambasciata britannica a Mosca (Epa)

Accuse reciproche alle Nazioni Unite tra gli ambasciatori di Londra e Mosca sulla questione dell’avvelenamento dell’ex agente dei servizi segreti russi Sergei Skripal e della figlia nella cittadina britannica di Salisbury. La Russia ha chiesto al governo britannico di ritirare le accuse riguardo al ruolo attribuito a Mosca. Intervenendo a una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla vicenda, l’ambasciatore del Cremlino al palazzo di Vetro, Vassily Nebenzia, ha definito le affermazioni contro Mosca una storia falsa, “fake story”. «Abbiamo detto ai nostri colleghi britannici che stanno giocando con il fuoco e che si pentiranno», ha aggiunto. A una richiesta di chiarimento al termine della riunione, Nebenzi ha specificato che «una persona normale dovrebbe pentirsi» quando afferma cose non vere. Sempre nell’intervento nella riunione del Consiglio, che era stata chiesta dalla Russia, il diplomatico ha accusato Londra di aver fatto peggiorare i rapporti di molti paesi con Mosca.

Alle frasi dell’ambasciatore russo ha replicato il rappresentante del Regno Unito presso le Nazioni Unite Karen Pierce, sottolineando che Londra non intende prendere lezioni da Mosca su come indagare sugli attacchi sul suo territorio. «Tutto quello che abbiamo fatto è stato in linea con la Convenzione sulle armi chimiche», ha aggiunto il diplomatico britannico difendendo il suo governo dall’accusa di aver affrettato una conclusione sulla responsabilità russa. «Tutti noi sappiamo che questa inchiesta è in corso perché un gas nervino di tipo militare è stato usato per tentare di uccidere civili sul suolo britannico», ha aggiunto avanzando dubbi sull’utilità della riunione del Consiglio di sicurezza richiesta dalla Russia dal momento che l’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac) deve ancora pubblicare il suo rapporto sull’attacco.

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24 maggio 2019

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