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Scaduto l’ultimatum
di Kiev
ai ribelli dell’est

· Washington non esclude nuove sanzioni contro la Russia ·

È scaduto alle 11 di oggi l’ultimatum lanciato dalle autorità di Kiev contro i separatisti delle regioni russofone dell’Ucraina orientale, ai quali è stata garantita l’amnistia se deporranno le armi e lasceranno gli edifici governativi occupati (il palazzo dell’amministrazione regionale di Donetsk e la sede dei servizi segreti di Lugansk).

In vista, però, di un possibile peggioramento della situazione, il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha invitato l’Ue a prepararsi ad adottare nuove sanzioni contro Mosca. In una dichiarazione rilasciata dopo un colloquio telefonico con il cancelliere tedesco, Angela Merkel, il presidente ha fatto riferimento alla «situazione allarmante nelle regioni orientali ucraine, dove gruppi separatisti filorussi continuano a minare la stabilità del Paese, con l’appoggio del Cremlino». Secondo la Nato, alla frontiera con l’Ucraina sono dislocati quarantamila soldati russi pronti a combattere.

 

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