Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Sbarchi sulle coste italiane

· Salvini annuncia regole più rigide per le ong e accusa Malta di scarsa collaborazione ·

Sono circa 500 i migranti sbarcati questa mattina sulle coste italiane. Oltre alle 232 persone salvate ieri in mare e dirette a Reggio Calabria, in queste ore il porto di Pozzallo, in Sicilia, ha accolto altri 225 migranti sempre soccorsi nel mare Mediterraneo. Si tratta di almeno quattro distinte operazioni di salvataggio. Per un caso in particolare è intervenuto il ministro dell’interno italiano Matteo Salvini accusando Malta di essersi rifiutata di collaborare. La Valletta ha risposto parlando di «accuse false». 

Migranti salvati nelle acque del Mediterraneo

Due imbarcazioni sono arrivate nel porto del Ragusano. Sono 109 migranti a bordo di una nave della Guardia costiera italiana e 126 a bordo della Seefuchs, imbarcazione da diporto battente bandiera olandese ma riconducibile a una ong tedesca. I migranti vengono inizialmente diretti all’hotspot di Pozzallo da cui verranno però trasferiti secondo un piano di assegnazione già definito. Nel porto di Reggio Calabria 232 persone sono arrivate a bordo della Sea Watch 3, un’altra nave battente bandiera olandese, che ha accolto i migranti salvati in due distinte operazioni di soccorso in mare. Come accennato, ieri Salvini è intervenuto sulla questione affermando che «certe ong non fanno volontariato ma affari». Il titolare del Viminale ha sottolineato di voler rivedere il codice messo a punto dal precedente ministro dell’interno, Marco Minniti, perché a suo dire «non consente di intervenire in maniera efficace». Salvini ha detto anche che «la Nato deve difendere gli italiani da migranti e terroristi perché l’Italia è sotto attacco da sud, non da est». Infine, ha parlato del ruolo di Malta che, a suo avviso, «non può sempre dire no a qualsiasi richiesta d’intervento e deve accogliere nei suoi porti le navi cariche di disperati». Il governo di Malta ha respinto le parole del ministro dell’interno italiano. La Valletta «nega di non dare assistenza ai migranti», come si legge in una nota «in riferimento alle notizie dei media italiani che citano il ministro Salvini».

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

21 luglio 2019

NOTIZIE CORRELATE