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Sbarcano in Tunisia i migranti della Sarost 5

· La nave da oltre due settimane non poteva attraccare in nessun porto del Mediterraneo ·

Si conclude l’incubo della Sarost 5. Le autorità tunisine hanno autorizzato ieri l’attracco a Zarzis della nave, con a bordo 40 migranti, che da più di due settimane navigava nel Mediterraneo in attesa di trovare una destinazione.

Migrante all’arrivo nel porto di Tarifa  in Spagna (Ap)

Il premier Youssef Chahed ha reso nota l’autorizzazione «per ragioni umanitarie» allo sbarco dei profughi tratti in salvo dalla Sarost 5, dopo che il gommone sul quale viaggiavano era entrato in avaria, nella zona di recupero maltese. «Il primo intervento di salvataggio si è svolto in una zona di competenza delle autorità maltesi. C’è stata una controversia su quale paese avrebbe dovuto accogliere i migranti» ha spiegato il premier Chaled, precisando che le condizioni dei profughi a bordo della nave «sono buone» e che è stata assicurata loro assistenza medica. «La Tunisia ha rifiutato l’apertura di campi per accogliere i migranti. La nave non deve essere usata come un pretesto a questo scopo» ha aggiunto il premier tunisino. Chaled ha poi precisato che i migranti non vogliono restare in Tunisia, avendo manifestato più volte la loro volontà di voler raggiungere l'Europa.

L’epopea della Sarost 5 — motonave di supporto logistico per le piattaforme offshore di gas — inizia il 16 luglio scorso quando decide di soccorrere i quaranta migranti in difficoltà a largo di Malta. Erano stati intercettati in mare aperto: stavano andando alla deriva dopo un guasto al motore dell’imbarcazione con cui erano partiti dalla Libia cinque giorni prima. Tuttavia ai naufraghi — provenienti da diversi paesi africani: dall’Egitto al Mali, dalla Nigeria alla Sierra Leone — né l’Italia né Malta né la Francia hanno concesso l’autorizzazione allo sbarco. A quel punto la Sarost 5 ha fatto di nuovo rotta verso il Nord Africa, fermandosi al largo di Zarzis, in Tunisia. Solo dopo circa due settimane è arrivato il definitivo ok allo sbarco.

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