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Sballo mortale

· Un’altra vittima in discoteca ·

«Spegnete la musica, c’è un ragazzo che si sente male». Un grido improvviso, che squarcia il clima di festa della discoteca Guendalina di Santa Cesarea, in Puglia, nella notte tra sabato e domenica. Ad accasciarsi al suolo è un ragazzo di diciotto anni, Lorenzo Toma, di Lecce, morto pochi minuti dopo. Aveva appena bevuto qualche sorso di una bibita da una bottiglia passatagli da qualcuno in pista. L’autopsia oggi dirà esattamente com’è morto il ragazzo, anche se la pista più probabile — dicono gli inquirenti — è quella della droga.

La morte di Lorenzo arriva a tre settimane da quella di Lamberto Lucaccioni, avvenuta lo scorso 19 luglio al Cocoricò di Riccione. Il giovane aveva appena consumato una dose di ecstasy vendutagli da una amico. A causa della morte di Lamberto, il questore di Rimini ha ordinato la chiusura per quattro mesi del locale.

Queste ultime morti hanno suscitato un’ampia eco sulla stampa e sui social network, riaprendo il dibattito sul rapporto tra il consumo degli stupefacenti tra i ragazzi e le nuove forme di divertimento. In Italia, accanto ai controlli antispaccio e al lavoro di prevenzione del territorio, sta prendendo piede un’altra strategia, quella della “riduzione del danno”: di fronte all’impossibilità di eliminare del tutto l’uso degli stupefacenti, si cerca di limitarne il più possibile i danni alla salute. In pratica, si prevede il rafforzamento dell’assistenza per prevenire decessi o danni gravi.

Ma il dibattito riguarda tutta l’Europa. Sta circolando in questi giorni sui social network la foto di Jordan Blackburn, un giovane inglese di 19 anni caduto in coma una settimana fa dopo aver preso dell’ecstasy al Kendall Calling festival, un raduno durato quattro giorni. Il ragazzo è stato ripreso intubato, sul letto di ospedale. La foto è stata scattata da un amico. Jordan, una volta ripresosi dal coma, ha voluto postare l’immagine in rete, chiedendo che gli venisse data la massima diffusione. «Guardate quali possono essere le conseguenze di una semplice pillola — ha scritto il giovane a commento della foto — e pensate sempre a cosa state mettendo nel vostro corpo».

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22 ottobre 2019

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