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​Saranno liberati
i dissidenti in Nicaragua

· Il governo si impegna a farli uscire tutti entro 90 giorni ·

Il nunzio apostolico Sommertag e il rappresentante dell’Osa  Luis Angel Rosadilla danno l’annuncio della decisione del governo di liberare i detenuti politici  (AFP)

Tutti i detenuti politici in Nicaragua saranno liberati entro 90 giorni. L’annuncio, riporta il quotidiano locale «El nuevo diario», è stato dato mercoledì dal nunzio apostolico in Nicaragua Waldemar Stanisław Sommertag e da Luis Angel Rosadilla, rappresentante dell’Organizzazione degli stati americani (Osa), che ora parteciperà come osservatore al tavolo dei colloqui in corso fra i rappresentanti del governo di Ortega e quelli delle opposizioni raccolte nell’Alleanza civica e democratica. Al contempo, il governo ha chiesto che vengano rimosse le sanzioni che colpiscono il paese: «Nei tempi dovuti e in accordo fra le parti, un appello sarà fatto alla comunità internazionale», è stato precisato nella dichiarazione nella quale si afferma anche che i colloqui riprenderanno oggi.

L’economia del Nicaragua è fortemente provata dalle proteste cominciate a causa del taglio dei sussidi sociali ma poi rapidamente trasformatesi in una più profonda richiesta di ricambio politico da ottenere attraverso libere elezioni. L’intervento del governo per sedare le reiterate manifestazioni ha condotto poi all’arresto di molte persone, mentre altre hanno scelto di abbandonare il paese. Ora il governo e l’Alleanza civica e democratica chiederanno alla Croce rossa internazionale di monitorare il rilascio dei prigionieri e alla stessa Osa di seguire i colloqui relativi alla riforma elettorale. Su questo tema infatti le parti focalizzeranno l’attenzione a partire da oggi. L’accordo arriva dopo che ieri il governo degli Stati Uniti aveva annunciato sanzioni contro la compagnia petrolifera nicaraguense Albanisa, joint venture di proprietà per il 51 per cento della compagnia petrolifera statale venezuelana Pdvsa e la sua sussidiaria Bancorp.

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26 aprile 2019

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