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A Sarajevo nel segno della pace

· ​All’Angelus il Papa annuncia il viaggio del prossimo 6 giugno e lancia un nuovo appello per la difesa della vita dal concepimento alla morte naturale ·

Il Papa andrà a Sarajevo il prossimo 6 giugno. È stato lui stesso ad annunciarlo all’Angelus di domenica 1 febbraio, in piazza San Pietro, chiedendo ai fedeli di pregare perché la sua visita «a quelle care popolazioni sia di incoraggiamento per i fedeli cattolici, susciti fermenti di bene e contribuisca al consolidamento della fraternità, della pace, del dialogo interreligioso e dell’amicizia».

All’annuncio del viaggio — il terzo che Francesco compie in un Paese europeo dopo la visita in Albania, il 21 settembre 2014, e quella a Strasburgo, il 25 novembre successivo — è seguito un nuovo appello per la tutela della vita dal concepimento fino alla morte naturale. In occasione della speciale giornata celebrata domenica in Italia sul tema «Solidali per la vita», il Pontefice ha voluto unirsi ai vescovi «nel sollecitare un rinnovato riconoscimento della persona umana e una cura più adeguata della vita».

Manifestando «apprezzamento» alle associazioni, ai movimenti e a quanti sono impegnati in questo campo, il Papa ha ricordato che «quando ci si apre alla vita e si serve la vita, si sperimenta la forza rivoluzionaria dell’amore e della tenerezza, inaugurando un nuovo umanesimo: l’umanesimo della solidarietà, l’umanesimo della vita».

In precedenza Francesco, nella riflessione dedicata al brano evangelico della predicazione di Gesù nella sinagoga di Cafarnao, aveva ricordato ai fedeli la necessità di «avere un quotidiano contatto col Vangelo», che è «parola di vita: non opprime le persone, al contrario, libera quanti sono schiavi di tanti spiriti malvagi di questo mondo: lo spirito della vanità, l’attaccamento al denaro, l’orgoglio, la sensualità».

Il Vangelo — ha ricordato il Pontefice — «cambia il cuore, cambia la vita, trasforma le inclinazioni al male in propositi di bene. Il Vangelo è capace di cambiare le persone». Compito dei cristiani, dunque, è «diffonderne ovunque la forza redentrice, diventando missionari e araldi della parola di Dio».

Il testo integrale del discorso del Papa 

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16 settembre 2019

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