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Sarajevo attende il Papa

· Incontro tra l’arcivescovo e il gran muftì ·

Cresce anche tra la comunità musulmana l’attesa per la visita che Papa Francesco compirà il 6 giugno prossimo nella capitale della Bosnia ed Erzegovina per contribuire — come ha spiegato lo stesso Pontefice domenica scorsa all’Angelus — «al consolidamento della fraternità, della pace, del dialogo interreligioso e dell’amicizia». 

 Ne è ulteriore testimonianza l’incontro che il cardinale arcivescovo di Sarajevo, Vinko Puljić, ha avuto martedì scorso con il gran muftì della comunità islamica di Bosnia ed Erzegovina, Husein Kavazović. Un colloquio, definito «cordiale» dal resoconto fornito dall’agenzia Ika, nel corso del quale la guida spirituale musulmana ha offerto di collaborare con la Chiesa cattolica per la riuscita del viaggio del Pontefice.

«I leader della Chiesa cattolica sono cari ospiti», ha detto il gran muftì ricordando la visita compiuta nel 1997 dal «grande amico» della Bosnia ed Erzegovina, Giovanni Paolo II. «Questa non è solo la mia opinione ma quella di tutta la comunità islamica», ha assicurato Kavazović, esprimendo ammirazione per il magistero di Papa Francesco e per l’impegno dimostrato per il bene dell’umanità. In particolare, la costante preoccupazione per i poveri e gli abbandonati che «dovrebbe essere un valore riconosciuto da tutti». 

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19 agosto 2019

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