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Sapienza e discernimento

· ​Il cardinale Pimiento Rodríguez sul ruolo della Chiesa in Colombia ·

«Come Chiesa in Colombia non sempre abbiamo fatto la cosa giusta. Avremmo dovuto cominciare a predicare un vangelo della libertà affinché la Colombia non cominciasse la sua vita indipendente come un paese politicamente litigioso. In quel momento non si evangelizzò la politica». Col tempo lo scenario si è rivelato «un disastro e la Chiesa non ha saputo orientare i partiti. Ci siamo sforzati, ma non siamo riusciti a far sì che il potere fosse inteso per servire anziché per litigare». È quanto afferma l’arcivescovo emerito di Manizales, cardinale José de Jesús Pimiento Rodríguez, il più anziano porporato vivente (100 anni compiuti il 18 febbraio).

In un intervento pubblicato dal quotidiano «El Tiempo» di Bogotá, Pimiento Rodríguez ha fatto riferimento al ruolo che la Chiesa cattolica, in prima fila nell’attuale processo di pace, ha avuto nel conflitto armato colombiano, ancora non del tutto concluso. Il gruppo guerrigliero Esercito di liberazione nazionale (Eln) è infatti ancora attivo e più volte, anche da parte ecclesiale, ne è stata condannata l’azione terroristica. L’anziano porporato si è detto convinto che la Chiesa deve sostenere il dialogo con l’Eln solo quando compia quello che il presidente della Repubblica, Iván Duque Márquez, sta chiedendo ovvero «abbandonare il terrorismo e capire che occorre dialogare».

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25 agosto 2019

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