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Santos propone la tregua bilaterale

· Con le Farc a partire dal primo gennaio 2016 ·

 Il presidente della Colombia, Juan Manuel Santos, ha proposto una tregua bilaterale con le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (Farc) dal primo gennaio del 2016. Pur essendo stato impegnato nei colloqui di pace con il gruppo ribelle da quasi tre anni, il Governo di Bogotá aveva sempre rifiutato di proporre un cessate il fuoco.

Il momento dell’annuncio di Santos a Bogotá (Ansa)

Intervenendo a un evento pubblico a Bogotá sulla promozione della scienza, ieri, Santos ha invitato i negoziatori di Governo e Farc a fare in modo che «tra oggi e il 31 dicembre si possa concludere il quinto punto del programma per la pace, ovvero quello su come porre fine al conflitto, così da poter dichiarare un cessate il fuoco bilaterale monitorato internazionalmente dal primo gennaio». Quello tra Bogotá e le Farc è il più lungo conflitto armato nell’America latina. I colloqui di pace ufficiali — mediati dal Governo cubano e da quello norvegese — hanno preso il via a L’Avana nel novembre del 2012. Circa un mese fa le due parti avevano annunciato di aver raggiunto un accordo sull’importante questione delle conseguenze giudiziarie del conflitto, uno dei punti chiave nel cammino verso la pace. L’accordo — sancito anche dalla stretta di mano tra il presidente Santos e il leader delle Farc Timoshenko sotto lo sguardo del leader cubano Raúl Castro — stabilisce i meccanismi giuridici necessari per garantire «la verità, la convivenza, la riparazione per le vittime, la giustizia e la non ripetizione» del conflitto. È stata stabilita inoltre l’istituzione di tribunali speciali per giudicare i crimini commessi dai combattenti e la formazione di una commissione per la verità.

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