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Santi della misericordia

· Papa Francesco canonizza Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II ·

«Uomini coraggiosi» che «hanno dato testimonianza alla Chiesa e al mondo della bontà di Dio, della sua misericordia». Così Papa Francesco ha definito Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II presiedendone la canonizzazione nella mattina di domenica 27 aprile in piazza San Pietro. 

Un evento eccezionale, vissuto con intensità e coinvolgimento non solo dal milione di pellegrini giunti a Roma ma anche dagli oltre due miliardi di persone raggiunte in ogni angolo della terra dalla mondovisione. E non poteva certo essere diversamente considerando la statura dei due Pontefici, accomunati dall’intento di «ripristinare e aggiornare la Chiesa secondo la sua fisionomia originaria» — come ha ricordato Francesco all’omelia — e di favorire il nuovo incontro dell’uomo con Cristo. E a impreziosire la straordinarietà di questa festa della fede l’abbraccio di Papa Francesco con Benedetto XVI, il quale ha concelebrato la messa per la canonizzazione.

Durante l’omelia, ascoltata in raccolto silenzio da almeno ottocentomila persone riunite in piazza San Pietro e lungo tutta via della Conciliazione, il Pontefice ha voluto sottolineare che «San Giovanni XXIII e san Giovanni Paolo II hanno avuto il coraggio di guardare le ferite di Gesù, di toccare le sue mani piagate e il suo costato trafitto. Non hanno avuto vergogna della carne di Cristo, non si sono scandalizzati di lui, della sua croce; non hanno avuto vergogna della carne del fratello, perché in ogni persona sofferente vedevano Gesù. Sono stati due uomini coraggiosi, pieni della parresia dello Spirito Santo, e hanno dato testimonianza alla Chiesa e al mondo della bontà di Dio, della sua misericordia».

Il Papa ha descritto i suoi predecessori come sacerdoti, vescovi e papi del XX secolo, del quale hanno conosciuto le tragedie «ma non ne sono stati sopraffatti». Questo perché in loro era più forte Dio e «la fede in Gesù Cristo». Ma soprattutto perché «più forte in loro era la misericordia di Dio». Di Giovanni XXIII Francesco ha parlato come del «Papa della docilità allo Spirito Santo». Di Giovanni Paolo II ha invece evidenziato l’amore per la famiglia. «Mi piace sottolinearlo mentre stiamo vivendo un cammino sinodale sulla famiglia e con le famiglie» ha spiegato. Al Regina caeli il Papa ha ringraziato quanti hanno collaborato alla riuscita della grande «festa della fede».

Il testo integrale dell'omelia del Papa

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19 maggio 2019

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