Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Sanguinoso attentato
nel centro di Kabul

· Ondata di arresti dopo la strage di Karachi ·

Ancora violenze in Pakistane Afghanistan. Con un attacco ben orchestrato e diretto contro gli stranieri, i talebani sono riusciti nuovamente a colpire ieri la zona più protetta di Kabul uccidendo 14 persone, tra cui un italiano, e sollevando ancora una volta pesanti incognite sulla sicurezza dell’Afghanistan nell’anno in cui la coalizione internazionale si appresta a lasciare il Paese dopo 13 anni di conflitto.

Nel feroce attentato al Park Palace Hotel, nell’enclave diplomatica della capitale, durato oltre cinque ore, sono rimasti uccisi, oltre all’italiano, una donna kazaka, quattro indiani, due pakistani, uno statunitense e un britannico con la doppia nazionalità afghana. Secondo la ricostruzione della polizia, un commando armato ha fatto irruzione nel ristorante dove si trovava un folto gruppo di persone per un concerto. Le forze di sicurezza afghane sono riuscite a trarre in salvo 54 ostaggi, tra cui 45 stranieri. La crisi è terminata con l’uccisione di tre terroristi. Nel frattempo, nel confinante Pakistan, 135 persone sono state arrestate dalle forze dell’ordine a Karachi per il grave attentato di mercoledì contro un autobus della comunità sciita degli ismailiti che ha causato 46 morti.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

09 dicembre 2019

NOTIZIE CORRELATE