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Sanguinosa battaglia a Donetsk

· Mosca rinnova l’appello per la fine delle violenze nell’est dell’Ucraina ·

Militari in azione nei pressi dell’aeroporto di Donetsk (Afp)

Le forze speciali ucraine hanno ripreso il pieno controllo dell’aeroporto di Donetsk, che lunedì era stato assalito dai miliziani filo-russi, e hanno distrutto un accampamento delle milizie ribelli nella vicina Lugansk. Lo ha reso noto oggi con un comunicato a Kiev il ministro dell’Interno, Arsen Avakov, secondo cui nei violenti scontri i ribelli hanno subito molte perdite, mentre non ci sono state vittime tra le file ucraine. «L’operazione, sferrata da Kiev lunedì subito dopo le elezioni presidenziali vinte da Petro Poroshenko, è andata avanti per diverse ore ed è proseguita in mattinata». Nelle file dei ribelli si contano decine di vittime. Il sindaco di Donetsk, Alexander Lukianchenko, ha detto che ci sono stati quaranta morti tra i quali due civili. In precedenza, il leader dell’autoproclamata Repubblica separatista di Donetsk, Denis Pushilin, aveva sostenuto che l’aeroporto era in mano ai ribelli e che i miliziani nella notte avevano anche abbattuto due elicotteri delle forze governative.

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18 agosto 2019

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