Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Sangue a Baghdad

· ​Attentato suicida rivendicato dall’Is uccide oltre cento persone che festeggiavano la fine del Ramadan ·

Sangue in Iraq sulla festa dell’Eid Al Fitr che celebra la fine del Ramadan. I miliziani del cosiddetto Stato islamico (Is) hanno rivendicato un attentato suicida che ieri ha causato almeno centoventi morti, tra i quali molti bambini, nel centro di Khan Bani Saad, 30 chilometri a nord-est di Baghdad.

Un membro delle milizie sciite che sostengono le forze irachene nel conflitto con l’Is (Ansa)

L’attentato, uno dei più gravi da quando l’Is ha conquistato vaste zone del Paese, ha fatto crollare diversi edifici schiacciando sotto le macerie intere famiglie che stavano festeggiando. Il gruppo jihadista, che è sunnita, ha fatto sapere che l’attentatore suicida ha preso di mira gli sciiti, considerati «negazionisti». Dopo l’attacco una folla sconvolta si è riversata in strada e ha spaccato i finestrini delle auto in sosta per sfogare la rabbia. Le autorità irachene temono che il bilancio possa essere ancora più pesante, perché potrebbero esserci altri corpi sotto le macerie. Il Governo di Diyala, una provincia mista di sciiti e sunniti già in passato finita nel mirino jihadista, ha proclamato tre giorni di lutto e ha ordinato la chiusura di tutti i parchi fino al termine della festività per motivi di sicurezza. Intanto, la lotta contro l’avanzata dell’Is si fa sempre più dura anche in Siria. Qui più di cinquemila persone, tra i quali 220 minori, sono state uccise nel mese di Ramadan. La maggior parte delle 5.026 vittime sono militari e miliziani, 1.220 i civili tra i quali 224 minori e 178 donne. Si parla di una media di 43 persone uccise al giorno. E dal fronte arrivano notizie sempre più inquietanti. Secondo fonti curde, i miliziani dell’Is avrebbero usato «gas velenosi» negli attacchi condotti a fine giugno in Siria.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

19 novembre 2019

NOTIZIE CORRELATE