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Le basiliche romane
in 3d

· In una produzione Sky e Ctv ·

Non una, ma più primizie: un tour cinematografico con punti di vista inediti e riprese mai realizzate prima. Dopo il successo di Musei Vaticani 3d e di Firenze e gli Uffizi 3d arriva nella sale in prima mondiale in Italia, dall’11 al 13 aprile, San Pietro e le Basiliche Papa di Roma 3d, la nuova produzione cinematografica firmata Sky 3d e Centro televisivo vaticano (Ctv), e distribuita da Nexo Digital, con l’obiettivo di riscoprire, in occasione del giubileo della misericordia, i grandi tesori d’arte della città eterna. Il film — che farà poi il giro del mondo in oltre cinquanta Paesi — è stato riconosciuto come di interesse culturale dal ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo - Direzione Generale Cinema. Tra i fiori all’occhiello della pellicola, che dura novanta minuti, la Pietà di Michelangelo, la cupola di san Pietro e le basiliche riprese eccezionalmente a porte chiuse.

San Pietro in versione 3D

A condurre lo spettatore attraverso un suggestivo itinerario che in perfetta sintesi coniuga arte e cultura sono Antonio Paolucci, direttore dei musei vaticani, (per la basilica di san Pietro); l’architetto Paolo Portoghesi (per san Giovanni in Laterano); lo storico d’arte Claudio Strinati (per santa Maria Maggiore) e Micol Forti, direttore della collezione d’arte contemporanea dei musei vaticani (per san Paolo Fuori le Mura).
Gli esperti, ciascuno secondo il proprio punto di vista, descrive le basiliche in maniera originale e coinvolgente, spiegando la loro evoluzione nei secoli, illustrando le opere d’arte in esse custodite e tratteggiando le caratteristiche salienti degli artisti che vi hanno lavorato: da Giotto a Bramante, da Michelangelo a Francesco Borromini, da Gian Lorenzo Bernini a Domenico Fontana, da Arnolfo di Cambio a Jacopo Torriti.
La guida alle quattro basiliche è introdotta da alcuni brani di Passeggiate romane di Stendhal letti da Adriano Giannini: lo scrittore francese, che tanto viaggiò nel corso della sua vita, aveva infine eletto l’Italia sua meta privilegiata. E nel primo Ottocento aveva visitato, rimanendone incantato, le quattro basiliche romane durante il tradizionale grand tour. E significativamente annotava: «Nulla al mondo può essere paragonato all’interno di San Pietro». Stendhal fu anche testimone del grave incendio che nel 1823 distrusse gran parte di san Paolo Fuori le Mura.
Tra i Paesi che proietteranno il film figurano Messico, Cile, Perù, Colombia, Canada, Regno Unito, Irlanda, Spagna, Olanda, Russia, Hong Kong. Grazie a mezzi tecnici poderosi, in uso nelle più avanzate produzioni cinematografiche, sono state realizzate immagini sorprendenti: si è ricorso anche all’utilizzo di elicotteri e di bracci meccanici. E a completare questo straordinario impianto visivo vi è la potenza del 3d, capace di porre lo spettatore al centro della scena e a contatto diretto con le opere d’arte. Il film è quindi arricchito dalle modellazioni tridimensionali delle ricostruzione grafiche realizzate sui progetti originali, di cui alcuni custoditi all’interno della Biblioteca apostolica vaticana, come il disegno dell’Abbraccio di Piazza San Pietro di Bernini e i progetti con disegni originali di Borromini delle navate di San Giovanni in Laterano. Insomma il vasto arsenale tecnologico impiegato permette di scorgere e apprezzare anche i dettagli più nascosti dei diversi tesori d’arte visitati: per esempio, è possibile leggere, contemplando la Pietà, la firma di Michelangelo. Anche la musica riveste un ruolo importante nella struttura della narrazione: vengono alternati brani originali composti sulle immagini e l’organo di Luca Biagi, in San Giovanni in Laterano, suonato in esclusiva per il film per accompagnare le citazioni di Stendhal, conferendo loro un afflato ancor più seducente.  

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05 dicembre 2019

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