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Salvate il sergente Molly

· In un film del 1912 ritrovato nella Filmoteca Vaticana le gesta di un’eroina simbolo della guerra d’indipendenza americana ·

Ogni Paese ha i suoi eroi, personaggi reali o no, che si radicano nella coscienza popolare e diventano l’anima dei racconti folkloristici. Sebbene alcuni di questi eroi siano veri, la loro vita non è sempre fondata su documenti storici, ma si tramanda negli anni, diventando oggetto per la letteratura e il cinema. E il cinema riesce meglio di altre forme narrative a rendere “straordinario” quello che è “ordinario”; la persona normale si trasforma in un eroe, mentre le sue imprese vengono amplificate dallo schermo e diventano mitiche.

Così da una pellicola conservata nella Filmoteca Vaticana è emersa la figura di Molly Pitcher. Si tratta di un piccolo film del 1912, una produzione realizzata dalla società francese Eclair dopo che si era stabilita negli Stati Uniti, mentre l’industria cinematografica viveva un grande fermento. È qui che nasce il cortometraggio Hands Across the Sea in ’76, per la regia di Lawrence McGill, conosciuto anche come War of American Independence.

Il film è un affresco di alcuni eventi salienti della rivoluzione americana, che dedica spazio alla figura di Molly Pitcher, il cui vero nome era Mary Ludwig Hays McCauly, nata a Trenton, nel New Jersey, nel 1754. La figura di questa donna, a metà tra storia e leggenda, è diventata il simbolo dell’eroismo e dell’intraprendenza femminile e si è pensato anche che dietro questo nome ci fossero le imprese di diverse donne che erano state attive durante la guerra rivoluzionaria americana.

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26 febbraio 2018

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