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Salvare l’Amazzonia
è fondamentale

· L’allarme rilanciato dal cardinale Cláudio Hummes ·

«La degradazione dell’Amazzonia provocherà danni gravissimi e probabilmente irreversibili per le future generazioni». È l’allarme che è tornato lanciare il cardinale Cláudio Hummes, arcivescovo emerito di São Paulo e presidente della Red Eclesial PanAmazónica (Repam), ribadendo l’importanza di attuare i contenuti della Laudato si’ di Papa Francesco.

Un grido di allarme che appare ancora più stringente dopo la recente decisione della Corte suprema brasiliana di rimuovere alcune tutele della foresta amazzonica. «L’enciclica Laudato si’ — ha detto il porporato in una intervista all’agenzia Sir — è un documento storico e sorprendente, profetico e innovatore, non soltanto per l’Amazzonia ma per tutto il mondo, in questi tempi di grave, urgente e globale crisi climatica e ecologica. In questo contesto, l’Amazzonia riveste un significato universale e manifesta un valore insostituibile, quello di essere uno dei polmoni del pianeta».

Si tratta dunque di un’enciclica «importantissima». E la Repam «l’ha presa come la sua Magna carta». Per frenare lo sfruttamento dell’Amazzonia e delle sue risorse, che «sta aumentando, purtroppo», il cardinale sostiene che «in primo luogo serve informazione», perché «la società mondiale non riceve le informazioni complete sulla gravità e urgenza della crisi climatica ed ecologica». Infatti, «la gente non conosce abbastanza le cause della crisi e le soluzioni». E, «i media, le scuole, le Chiese, le organizzazioni della società civile, tutte possono aiutare a formare un’opinione pubblica mondiale favorevole».

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17 ottobre 2018

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