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Per salvare i civili di Aleppo

· Le Nazioni Unite chiedono alle parti di proteggere la popolazione ·

New York, 1. Circa 25.000 persone sono fuggite da Aleppo est da sabato scorso: lo ha detto ieri sera il sottosegretario delle Nazioni Unite per gli affari umanitari, Stephen O’Brien, durante una riunione del Consiglio di sicurezza dell’Onu sulla Siria. O’Brien ha quindi chiesto al Consiglio di sicurezza di fare qualcosa per interrompere l’assedio di Aleppo avvertendo che gli abitanti della città sono a rischio sterminio: «Per il bene dell’umanità chiediamo, imploriamo, alle parti e a chi ha influenza, di fare tutto quanto in loro potere per proteggere i civili e consentire l’accesso alle zone assediate di Aleppo est, prima che diventi un enorme cimitero».

Migliaia di civili fuggono  dai sanguinosi combattimenti ad Aleppo (Afp)

Nel frattempo, Egitto, Spagna e Nuova Zelanda hanno preparato una bozza di risoluzione del Consiglio di sicurezza che chiede dieci giorni di tregua ad Aleppo per permettere la consegna degli aiuti umanitari. Il documento è al vaglio dei Quindici e non è stato ancora deciso se e quando andrà al voto. E, intanto, visita in Turchia per il ministro russo degli esteri, Serghiei Lavrov, che arriva nel paese per la prima volta dalla normalizzazione dei rapporti tra Mosca e Ankara interrotti dopo l’abbattimento di un jet russo sul confine con la Siria il 24 novembre dello scorso anno. Il riavvicinamento tra Mosca e Ankara era stato sancito il 9 agosto, a San Pietroburgo dove si erano incontrati il presidente russo, Vladimir Putin, e presidente turco, Recep Tayyip Erdoğan. La visita di Lavrov, che poi partirà per Roma, arriva a pochi giorni dal viaggio in Russia del premier turco, Binali Yıldırım, previsto per il 5 e 6 dicembre.

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