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Per salvare i boat-people

· Seminario sulla protezione dei migranti in mare ·

: L’identificazione di una piccola profuga vietnamita giunta in Malaysia nel 1980

Il sud dell’Asia e l’Oceania sono tra le aree del mondo più coinvolte nel fenomeno epocale delle migrazioni per mare e sono da tempo alla ricerca di una politica comune per fronteggiarlo, senza peraltro avere registrato finora passi in avanti di rilievo. Se ne è discusso questa settimana nella capitale indonesiana Jakarta, nei due giorni del seminario internazionale dedicato alla protezione dei migranti in mare. Il seminario ha raccolto rappresentanti di quattordici Paesi e di istituzioni internazionali, compresi l’alto commissariato dell’Onu per i rifugiati, l’Organizzazione internazionale delle migrazioni e l’Ufficio dell’Onu per il controllo della droga e la prevenzione del crimine. Proprio tali presenze confermano come il fenomeno dei cosiddetti boat-people riguardi sia profughi che migranti per motivi economici ed esponga entrambi allo sfruttamento da parte di organizzazioni criminali capillari e potenti.

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26 maggio 2019

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