Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Sale la tensione ai confini con l’Ucraina

· Monito di Obama a a Putin dopo la condanna dell’Assemblea generale dell’Onu per l’annessione della Crimea alla Russia ·

Nonostante che una vasta maggioranza dell’Assemblea generale dell’Onu abbia isolato ieri Mosca approvando una risoluzione in difesa dell’integrità territoriale dell’Ucraina, sono «quasi 50.000» i soldati russi ammassati lungo il confine con l’Ucraina: lo stimano funzionari dell’Amministrazione statunitense citati oggi dal «Wall Street Journal».

Mosca deve arretrare le truppe dalle frontiere ucraine e avviare colloqui per abbassare la tensione: è il monito lanciato dal presidente statunitense, Barack Obama, in un’intervista oggi alla Cbs. «Avete visto uno schieramento di truppe ammassate lungo il confine con il pretesto delle esercitazioni militari», ha affermato il titolare della Casa Bianca, sottolineando che «non è così che la Russia si comporterebbe normalmente». Per Obama, potrebbe trattarsi di un tentativo di intimidire le nuove autorità di Kiev, ma anche il preludio di nuove azioni. «Potrebbero avere piani ulteriori», ha aggiunto.

E mentre oggi Putin si è congratulato con il suo esercito per il ruolo svolto nell’annessione della Crimea, il deposto presidente ucraino, Viktor Ianukovich, ha chiesto che vengano convocati referendum in tutto il Paese perché ogni regione possa decidere sul proprio futuro status. «Non lasciatevi manipolare da impostori», ha detto Ianukovich all’Itar-Tass, «chiedo un referendum sulla scelta dello status di ogni regione dell’Ucraina». 

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

21 agosto 2019

NOTIZIE CORRELATE