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​Sacerdoti sotto zero

· ​La missione in Antartide fra scienza e ricerca di Dio ·

Ha destato clamore la notizia della chiusura della “cappella delle nevi” (Chapel of the Snow), una chiesa cattolica che si trova nella base scientifica di McMurdo, nell’isola di Ross, in Antartide. A causa della scarsità di fedeli, infatti, la chiesa più a sud del mondo, appartenente alla Nuova Zelanda, ha dovuto chiudere i battenti dopo 57 anni di missione e il sacerdote che vi officiava, padre Dan Doyle, è stato richiamato negli Stati Uniti. 

La Chapel of the Snow in Antartide chiusa dopo 57 anni di attività

Diminuzione degli scienziati della base; progressivo calo di interesse per la religione; sviluppo delle tecnologie che fanno a meno dell’uomo; tagli al budget: sono questi i principali fattori che hanno portato alla decisione. «I fedeli sono troppo pochi e quindi basta un cappellano militare», ha spiegato padre Doyle. Ma, secondo lui, sono allo studio iniziative per garantire servizi religiosi interconfessionali, almeno in certi momenti dell’anno. E poi restano ancora varie chiesette nelle isole subantartiche e c’è il progetto di aprire una chiesa cattolica nella stazione italiana “Mario Zucchelli”, nella baia di Terranova.

Il sacerdote è arrivato a McMurdo nel 2000, su invito della US National Science Foundation, annesso alla Christchurch Antarctic Mission della Chiesa cattolica in Nuova Zelanda. Padre Doyle ha celebrato l’Eucaristia e ha assistito la minuscola comunità locale. Ma ora chi dirà messa a Chapel of the Snows? «L’esercito americano — spiega Doyle — invierà un cappellano che si prenderà cura sia dei cattolici che dei protestanti». La Chiesa dunque continuerà a essere presente, anche perché ci sono alcuni sacerdoti argentini, dislocati nelle basi di Marambio, Belgrano ed Esperanza. Nella prima, la più antica, c’è padre Daniel Caballero Karanik, appartenente all’arcidiocesi di La Plata, che svolge la sua attività nella cappella della base, dedicata a Nostra Signora di Loreto. Nella base di Belgrano, invece, c’è una cappella costruita con il ghiaccio e dedicata alla Madonna di Itatì. Nella base di Esperanza c’è una comunità di circa sessanta fedeli, tra cui sette famiglie.

di Egidio Picucci

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22 settembre 2019

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