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Russia e Stati Uniti
devono garantire la pace

· Putin invia a Obama un messaggio di auguri per il nuovo anno ·

Russia e Stati Uniti condividono una responsabilità comune, quella di garantire la pace nel mondo. Questo il concetto espresso ieri dal presidente russo, Vladimir Putin, in un messaggio di auguri al presidente statunitense, Barack Obama. Il leader del Cremlino ha ricordato che il 2015 segnerà i settant’anni dalla fine della seconda guerra mondiale. «Questa data storica – ha sottolineato – ci deve ricordare la responsabilità di Russia e Stati Uniti per la pace e la stabilità nel mondo, un ruolo unico per fronteggiare sfide e minacce internazionali».

Le relazioni tra Mosca e la maggior parte dei Paesi occidentali, in particolare gli Stati Uniti, hanno sofferto a causa del conflitto in Ucraina, dove Kiev e l’Occidente accusano la Russia di sostenere i ribelli separatisti del Donbass. E ieri il ministro degli Esteri russo, Serghiei Lavrov, e il segretario di Stato americano, John Kerry, hanno avuto un colloquio telefonico incentrato sulla crisi in Medio Oriente e sulla situazione in Ucraina. Una decina di giorni fa il Cremlino aveva accusato l’Amministrazione di Washington di inasprire la crisi ucraina con il varo di ulteriori sanzioni. Sulla crisi ucraina, Putin è tornato a parlare nel discorso di fine anno, mettendo in rilievo che il «ritorno a casa» della Crimea rimarrà un evento storico per la Russia. «L’amore per la patria è uno dei sentimenti più potenti ed edificanti, si manifesta in pieno nel sostegno fraterno alla popolazione della Crimea e di Sebastopoli, quando hanno deciso in modo risoluto di tornare a casa» ha affermato Putin. Immediata la reazione del cancelliere tedesco, Angela Merkel, per la quale l’Europa non lascerà che la Russia «disprezzi il diritto internazionale» in Ucraina.

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