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Una tragedia
che interpella tutti

· Intervento del prefetto della Congregazione per le Chiese orientali sulla situazione in Iraq e Siria ·

Una delle forme di violenza più esecrabili appresa dalla diffusione delle informazioni dei militanti dell’autoproclamato califfato è «il barbaro indottrinamento di bambini di circa dieci anni, costretti a inneggiare contro i presunti nemici e a imbracciare le armi in un età in cui dovrebbero poter giocare e frequentare la scuola primaria con i loro coetanei».

È la forte denuncia fatta dal cardinale Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, il quale è intervenuto alla giornata inaugurale dell’incontro dell’associazione In difesa dei cristiani, martedì pomeriggio, 9 settembre, a Washington. Davanti a patriarchi, a numerosi rappresentanti cattolici e ortodossi, e a esponenti del mondo politico e sociale del Medio Oriente, il porporato ha colto l’occasione per rinnovare la richiesta che ogni sostegno politico, economico e militare diretto o indiretto all’Is «sia esplicitamente rigettato». Inoltre, ha aggiunto che «al male e alla follia omicida dell’Is, va segnalata la complicità di un diffuso silenzio che avvolge il conflitto in Siria: chi ha mai parlato o denunciato ad esempio “l’acquisto” di ragazze di dodici o tredici anni, prelevate dai campi profughi siriani, e inviate come “spose”, o, parlando piu’ chiaramente, come “merce” in alcuni Paesi?».

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18 ottobre 2018

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