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Riprende l’esodo dei rohingya

· Allarme dell’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati ·

Profughi rohingya  su un’imbarcazione diretta in Bangladesh

L’Unhcr, l’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati, ha lanciato ieri un allarme su una nuova possibile fuga di massa di musulmani rohingya dal Myanmar. «L’Unhcr sta lavorando con le autorità del Bangladesh per allestire un centro di transito per il potenziale arrivo di rifugiati nei prossimi giorni», ha infatti annunciato ieri il portavoce dell’agenzia, Adrian Edwards, in una conferenza a Ginevra. Le guardie di frontiera del Bangladesh hanno segnalato che nella sola giornata di ieri oltre 11.000 rifugiati rohingya sono entrati in territorio bengalese. Questo, ha precisato l’Unhcr, può essere il sintomo di una ripresa delle tensioni. Dal 25 agosto scorso, oltre 500.000 rohingya in fuga dalle violenze hanno abbandonato lo stato occidentale del Rakhine in Myanmar per trasferirsi in Bangladesh. Nelle ultime settimane, tuttavia, secondo le agenzie umanitarie l’intensità degli ingressi si era ridotta a circa 2000 al giorno. Mai ieri la situazione è peggiorata «Siamo di nuovo in massima allerta — ha indicato Edward, citato dal portale di notizie bengalese BdNews24 — davanti a questa improvvisa crescita del flusso dei rifugiati».

E nei campi profughi in Bangladesh, dove la situazione umanitaria è al limite del collasso, l’Organizzazione mondiale della sanità ha avviato da ieri una vasta campagna di vaccinazione dal colera. Si tratta della seconda più grande campagna di vaccinazione per il colera mai condotta, dopo quella ad Haiti nel 2016. L’Oms ha già registrato circa 10.000 casi di colera tra i rifugiati, spiegando che le cattive condizioni igieniche nei campi di accoglienza costituiscono una potenziale minaccia per la diffusione della malattia. La campagna, precisa un comunicato, avverrà in due fasi distinte: nella prima, iniziata come detto ieri, sono state distribuite 650.000 dosi a tutti i profughi sopra l’anno di età, mentre nella seconda, a partire dal prossimo 31 ottobre, oltre 250.000 bambini tra due e cinque anni riceveranno una seconda dose di vaccino aggiuntiva.

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17 novembre 2019

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