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Rohani confermato presidente

· Ha vinto le elezioni iraniane con oltre il 58 per cento dei voti ·

Due iraniane subito dopo il voto a Teheran (Epa)

Il presidente uscente dell’Iran, Hassan Rohani, ha ottenuto oggi un secondo mandato alla guida del paese conquistando il 57 per cento dei consensi. Rohani ha dunque vinto le elezioni presidenziali battendo il suo principale rivale, il conservatore Ebrahim Raissi. Questi i dati ufficiali a scrutinio dei voti praticamente ultimato, come annunciato dal ministero dell’interno.

Questa larga vittoria al primo turno — dicono gli analisti — dovrebbe permettere a Rohani di proseguire nella sua politica di apertura, avviata con l’accordo sul nucleare raggiunto nel luglio 2015 con le grandi potenze internazionali. Su quaranta milioni di schede scrutinate a Rohani sono andati circa venti milioni di voti. Ebrahim Raisi, ha invece ottenuto 10.125.855 preferenze, attestandosi al 38,99 per cento. L’altro candidato conservatore, Mostafa Mirsalim, ha ottenuto 297.276 preferenze (1,14 per cento), mentre il candidato riformista Mostafa Haschemi Taba, che aveva invitato i suoi sostenitori a votare Rohani, ha avuto 139.331 voti (0,53 per cento).
Il tasso di partecipazione al voto è stato del settanta per cento, tanto che, a causa dell’affluenza, l’apertura dei seggi è stata protratta di sei ore.
Rohani, 68 anni, era stato eletto per il primo mandato nel 2013. Questi quattro anni, come detto, hanno visto il suo impegno nel negoziato sul nucleare, che ha portato a una parziale cancellazione delle sanzioni imposte alla Repubblica islamica a livello internazionale. Al momento l’accordo non ha ancora avuto gli effetti sperati sul rilancio economico del paese, ma ha comunque riportato l’Iran sulla scena politica. 

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