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Rogo nel campo profughi

· Oltre quattrocento famiglie di etnia rohingya rimangono senza casa nel Myanmar ·

Un gigantesco incendio in un campo di sfollati di etnia rohingya in Myanmar ha distrutto ieri le abitazioni di almeno 440 famiglie, circa duemila persone secondo la stampa locale, parte dei 145.000 sfollati di questa minoranza musulmana, vittima di ripetute violenze da parte della maggioranza buddista. Il rogo si è sviluppato nel campo di Baw Du Pa 2, vicino alla città di Sittwe, si ritiene per un incidente avvenuto durante la preparazione dei pasti. Nessuna vittima è stata registrata, ma le fiamme hanno distrutto 49 rifugi di bambù, ognuno dei quali conteneva otto camere, solitamente occupate da un’intera famiglia. Secondo fonti delle Nazioni Unite, il campo di Baw Du Pa 2 ha una popolazione di quasi 7.000 sfollati e, insieme ad altre 57 strutture simili, è ormai una sistemazione che da temporanea sta diventando la normalità. Circa 200.000 sarebbero già scappati dal Myanmar per ritrovarsi senza documenti in campi profughi di fortuna in Bangladesh o lungo il confine meridionale con la Thailandia. Ad altri 100.000 rohingya, invece, è stato impedito di lasciare il Paese e vivono in campi controllati dalle autorità. I rohingya vivono nello Stato del Rakhine, che si affaccia sul golfo del Bengala e che confina a nord con il Bangladesh. Secondo le Nazioni Unite sono una delle minoranze più perseguitate e rifiutate al mondo.

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20 settembre 2019

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