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Riunione all’Onu
per una tregua in Yemen

· Con l’obiettivo di soccorrere i civili intrappolati nei combattimenti ·

Le forze navali della coalizione guidata dall’Arabia Saudita hanno bombardato nella notte la periferia di Aden ancora controllata dai ribelli sciiti. I miliziani seguaci dell’imam Al Huthi infatti si sono ritirati verso quelle postazioni dopo aver lasciato ieri il centro della città portuale. 

Il bilancio delle vittime ad Aden dall’inizio del conflitto è di 182 morti e 1.285 feriti. I bombardamenti di ieri hanno colpito soprattutto la zona di Al Ilam, all’ingresso orientale della città. Per fare fronte a questo conflitto il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite si riunisce oggi — su richiesta della Russia — con l’obiettivo di ottenere una tregua umanitaria finalizzata al soccorso dei civili intrappolati nei combattimenti. Negli ultimi giorni Mosca ha ripetutamente chiesto la sospensione delle ostilità e l’avvio di un negoziato tra i ribelli sciiti huthi e il presidente Abd Rabbo Mansour Hadi, le cui forze armate hanno ricevuto il sostegno dalla coalizione sunnita guidata dall’Arabia Saudita. Intanto, Al Qaeda nella penisola arabica continua a espandersi verso est, approfittando del caos generato dagli scontri nel sud tra miliziani sciiti huthi e le forze fedeli al presidente yemenita. In uno scenario sempre più drammatico, è proseguita anche ieri l’evacuazione di centinaia di stranieri da Aden epicentro dei combattimenti. Gli huthi sono in ritirata dopo che Riad ha fatto giungere alle forze fedeli al presidente Hadi carichi di armi lanciati dall’aviazione della coalizione.

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20 gennaio 2018

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