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Riunione al confine

· ​I vescovi delle diocesi limitrofe di Stati Uniti e Messico si incontrano a El Paso ·

 Vescovi delle diocesi di confine fra Stati Uniti e Messico sono riuniti a El Paso, in Texas, insieme ai rappresentanti di vari gruppi cattolici impegnati per la giustizia sociale, per discutere le necessità più urgenti in tema di tutela dei migranti. Alla riunione prende parte, tra gli altri, padre Robert Stark, della sezione migranti e rifugiati del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, mentre sono quattordici i presuli presenti, tra cui quelli delle diocesi di Brownsville e El Paso, in Texas, della diocesi di Las Cruces, nel New Mexico, e dell’arcidiocesi di San Antonio, oltre ai rappresentanti della Conferenza episcopale degli Stati Uniti e di diverse organizzazioni cattoliche.
«L’incontro — ha sottolineato Dylan Corbett, direttore esecutivo dell’Hope Border Institute di El Paso, tra gli organizzatori dell’evento — ha l’obiettivo di aiutare i gruppi a mettere a punto le strategie e a unire gli sforzi per affrontare alcune questioni relative a come vengono trattati e percepiti i migranti, in particolare xenofobia e razzismo».
Un incontro che ha anche una dimensione interreligiosa. È previsto infatti un evento pubblico, aperto a persone di tutte le fedi, con la benedizione del deserto, diventato drammaticamente un luogo di morte per tante persone che non esitano ad affrontarne i pericoli pur di trovare una vita migliore. Tra questi c’era anche Jakelin Caal, una bambina di 7 anni deceduta a causa della disidratazione all’inizio di dicembre scorso, e Felipe Gomez Alonzo, 8 anni, morto alla vigilia di Natale. Entrambi provenivano dal Guatemala ed erano sotto la supervisione dei funzionari della pattuglia di frontiera degli Stati Uniti al momento della loro morte. «Benediciamo il deserto — ha dunque spiegato Corbett — per ricordare tutti quelli che hanno lottato o sono morti».

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