Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Ritorno a Cristo

· Aperto a Roma il ventisettesimo Capitolo generale dei salesiani di don Bosco ·

È recuperando la bellezza della scelta di vita al servizio del Vangelo e attuando la missione che per i salesiani è quella di portare ai giovani l’amore di Dio che può derivare nuovo slancio e nuova spinta «affinché la nostra vita di consacrati sia autentica e diventi davvero una testimonianza credibile». 

Lo ha detto questa mattina a Roma il prefetto della Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica, cardinale João Braz de Aviz, nel suo intervento alla giornata di apertura del ventisettesimo Capitolo generale dei salesiani di don Bosco. Il porporato ha invitato a «vivere la profezia della comunione e della fraternità», ricordando che gli elementi fondamentali dell’identità di tutti i consacrati sono «la scelta di Dio espressa nella pratica dei consigli evangelici, la vita fraterna in comunità e la missione».

Il Capitolo generale, che concluderà i propri lavori il 12 aprile e ha come tema «Testimoni della radicalità evangelica. Lavoro e temperanza», è stato aperto dal discorso del rettore maggiore dei salesiani, don Pascual Chávez Villanueva, il quale ha sottolineato che «quello che ci preoccupa non è il futuro della congregazione, quasi fosse una questione di sopravvivenza, quanto piuttosto la nostra capacità di profezia, vale a dire la nostra identità carismatica, la nostra passione apostolica», cioè la vera rilevanza sociale ed ecclesiale. 

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

23 settembre 2018

NOTIZIE CORRELATE