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Ritorno
a Betlemme

· Cerimonia per la reliquia della Sacra Culla donata dal Papa ·

Cerimonia religiosa speciale quest’anno a Betlemme, nella basilica della Natività, per la prima domenica d’Avvento: qui è giunta la processione, partita sabato 30 novembre dal Centro Notre-Dame di Gerusalemme e guidata dal custode di Terra Santa, padre Francesco Patton, con la quale è stato celebrato il ritorno a Betlemme, dopo 1400 anni, della reliquia della Sacra Culla donata da Papa Francesco. Dopo l’accensione della prima candela dell’Avvento con la fiamma proveniente dalle lanterne della Cappella della mangiatoia, il frammento è stato posto in una teca conservata nell’adiacente chiesa di Santa Caterina. «La culla ci ricorda quello che dovrebbe essere il cuore di ogni cristiano — ha affermato Patton durante l’omelia — e cioè un luogo semplice, umile, capace di accogliere Gesù».

Le celebrazioni si erano aperte venerdì 29 con la liturgia eucaristica nella cappella di Nostra Signora della Pace, presieduta dal nunzio apostolico in Israele e in Cipro nonché delegato apostolico in Gerusalemme e Palestina, arcivescovo Leopoldo Girelli. «Nel ricevere tale dono «la nostra gioia non può essere superficiale ma deve essere profonda», ha sottolineato il nunzio apostolico durante l’omelia. «La reliquia in legno dirige il nostro sguardo al Calvario, segnando unità tra il mistero pasquale e il Natale. La commistione dell’amore di Dio verso la storia degli uomini passa attraverso il legno, che si presenta sia come legno della croce che come legno della mangiatoia. Davanti a noi — ha proseguito monsignor Girelli — abbiamo un frammento impreziosito perché accarezzato dalle mani tenere di Maria, da quelle callose di Giuseppe e sfiorato dalle minuscole mani del neonato divino. Il ritorno a Betlemme di questo legno sacro possa suscitare in noi il desiderio profondo di essere portatori di Dio. Ora è il nostro cuore a essere mangiatoia: culla sacra del Dio fatto uomo».

Nel corso di questa cerimonia, come riporta il sito della Custodia, il nunzio apostolico ha letto un messaggio del cardinale Stanisław Ryłko, arciprete della basilica papale di Santa Maria Maggiore a Roma dove la reliquia era custodita (chiamata per questo “Betlemme di Roma”), nel quale, oltre a ricostruire storicamente l’importanza del frammento, si sottolinea come Francesco accompagni questo dono «con la sua benedizione e con il fervido augurio» che la venerazione permetta ai fedeli di «accogliere con rinnovato fervore di fede e di amore il mistero che ha cambiato il corso della storia».

Al termine della messa, dopo la ferma intenzione espressa da padre Patton di custodire il frammento e fare anche in modo che esso «rappresenti la Chiesa “in uscita” e porti la gioia del Vangelo tra le comunità cristiane di Terra Santa per ravvivare la fede in Gesù», i fedeli presenti hanno avuto occasione di poter venerare la reliquia.

Successivamente, dopo la firma del verbale di consegna, è seguita la processione conclusiva delle celebrazioni diretta alla chiesa di San Salvatore, vicino all’omonimo convento francescano, nella quale si sono svolti i vespri solenni che ricordano, proprio il 29 novembre, tutti i santi dell’ordine serafico e l’approvazione della regola.

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15 dicembre 2019

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