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​Ritorno in America

· ​Reso noto il programma del viaggio a Cuba e negli Stati Uniti ·

Si svolgerà dal 19 al 27 settembre il decimo viaggio internazionale del pontificato di Francesco. Il programma ufficiale della visita a Cuba, negli Stati Uniti d’America — per partecipare all’ottavo incontro mondiale delle famiglie — e alla sede dell’Onu è stato reso noto martedì 30 giugno, dalla Sala stampa della Santa Sede.

Per Papa Bergoglio si tratta del terzo viaggio nel continente americano — dal quale egli stesso proviene — dopo quello del luglio 2013 in Brasile, in occasione della ventottesima giornata mondiale della gioventù di Rio de Janeiro, e l’imminente visita in Ecuador, Bolivia e Paraguay.

In tutto il Pontefice dovrebbe pronunciare ventiquattro tra discorsi e omelie. La prima tappa sarà all’Avana, dove l’arrivo è previsto nel pomeriggio di sabato 19. All’aeroporto internazionale della capitale cubana si svolgerà la cerimonia di benvenuto. Domenica mattina il Papa celebrerà la messa nella piazza della Rivoluzione, luogo che ricorda le precedenti visite di Giovanni Paolo ii e Benedetto XVI. Nel pomeriggio, quindi, si recherà nel palazzo della Rivoluzione per la visita al presidente Raúl Castro. Lunedì 21 si trasferirà nella città di Holguín, a 150 chilometri dalla capitale, per celebrare la seconda messa del viaggio in terra cubana. Nel pomeriggio sarà invece a Santiago de Cuba, la seconda città per importanza del Paese, dove il giorno seguente — martedì 22 — celebrerà nel santuario mariano di Nuestra Señora de la Caridad del Cobre.

Al termine il Papa volerà alla volta di Washington. Nella capitale statunitense mercoledì 23 si recherà alla Casa Bianca per la visita al presidente Barak Obama. Poi, nel pomeriggio, nel santuario nazionale dell’Immacolata concezione presiederà la cerimonia di canonizzazione del francescano missionario spagnolo Junípero Serra. Giovedì 24, dopo la visita al Congresso degli Stati Uniti e a un centro Caritas parrocchiale per incontrare un gruppo di senzatetto, raggiungerà New York. E subito presiederà i vespri nella cattedrale di San Patrizio.

Nella mattina di venerdì 25 settembre il Papa parlerà davanti all’assemblea generale delle Nazioni Unite e incontrerà lo staff e il personale Onu. Prima di lui avevano preso la parola, dagli scranni del Palazzo di Vetro, Paolo vi, nel 1965, e gli stessi Wojtyła — per ben due volte nel 1979 e nel 1995 — e Ratzinger, nel 2008. Quindi Francesco pregherà con altri leader religiosi al memoriale di Ground Zero, situato nell’area del New World Trade Center, dove un tempo sorgevano le Torri gemelle distrutte durante gli attentati dell’11 settembre 2001.

Nel pomeriggio, nel quartiere di Harlem, il Papa incontrerà bambini e famiglie immigrate, quindi celebrerà la messa al Madison Square Garden.

Infine sabato 26 raggiungerà Filadelfia per celebrare la messa in cattedrale. Nel pomeriggio, dopo aver incontrato la comunità ispanica e altri immigrati, parteciperà alla festa delle famiglie presiedendo la veglia di preghiera.

Domenica 27, dopo un incontro con i vescovi ospiti dell’incontro mondiale delle famiglie, Francesco si recherà in un penitenziario per visitare i detenuti. Nel pomeriggio celebrerà la messa conclusiva dell’incontro mondiale, al termine della quale consegnerà il Vangelo di Luca alle famiglie di cinque città del mondo in rappresentanza dei cinque continenti: Hanoi, Kinshasa, L’Avana, Marsiglia e Sydney.

Alle 19.45, presso l’aeroporto di Filadelfia, si svolgerà la cerimonia di congedo e il Papa partirà alla volta di Roma, dove l’arrivo è previsto alle 10 del mattino di lunedì 28 settembre.

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