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Ritorno alla povertà

Il mondo va ad Assisi, perché prima Assisi è andata verso il mondo, con i frati in strada come Francesco voleva, con le sorelle clarisse, con i fratelli e sorelle laici francescani.

Il Papa va ad Assisi da san Francesco, perché prima san Francesco è andato dal Papa, come figlio alla madre, per avere la certezza di stare nella volontà del Signore e nel solco del Vangelo. Oggi l’incontro avviene tra il santo di Assisi e il primo Pontefice che ne porta il nome e che si riferisce a lui in modo così esplicito come mai nessun altro aveva fatto, facendone una sorta di programma pastorale del suo pontificato. Oggi è il Pontefice che richiama la Chiesa tutta, e di conseguenza quanti ne ascoltano la voce, a ritornare alla sobrietà, a fare della povertà del Signore Gesù il volto e la veste della Chiesa sua sposa, a ritrovare la strada per incontrare i poveri di oggi e camminare con loro. Oggi è il successore di Innocenzo iii che sollecita noi francescani a riscoprire quel primitivo ideale che Francesco volle incarnare sull’esempio del Signore Gesù.

Andare ad Assisi è come risalire la corrente di un grande fiume per ricercarne le sorgenti pure e fresche, come chi visita la Terra Santa di Gesù, da dove tutto è scaturito.

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15 ottobre 2019

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