Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Ritorno ad Amatrice

· ​Dopo le proteste dei familiari si celebrano nella cittadina i funerali delle vittime laziali del sisma ·

Scoperte gravi irregolarità nei lavori di ristrutturazione nei paesi colpiti

Vigili del fuoco al lavoro nei pressi della torre di Amatrice danneggiata dal sisma (Ansa)

Si tengono questo pomeriggio ad Amatrice i funerali di Stato di 240 vittime del terremoto del 24 agosto. Presenti il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il presidente del Consiglio, Matteo Renzi. La decisione di tenere la cerimonia ad Amatrice, e non questa mattina a Rieti come inizialmente previsto, è stata presa dalle autorità dopo le numerose proteste dei familiari delle vittime, originarie di Amatrice e Accumuli. In un primo tempo, ieri, la prefettura aveva infatti comunicato che, per motivi di viabilità e di ordine pubblico, le esequie sarebbero state celebrate all’aeroporto Ciuffelli di Rieti. E le salme erano già state trasferite dai due paesi. Poi la protesta dei familiari delle vittime e degli sfollati — sfociata anche in tafferugli con le forze dell’ordine — e l’opposizione del sindaco, Sergio Pirozzi, hanno indotto a riconsiderare la la decisione. «La volontà della gente è di vedere qui i propri cari, o perlomeno di celebrare le esequie nel luogo della tragedia» ha dichiarato al «Corriere della sera» don Fabio Giammarota, parroco di Amatrice che conta il bilancio più pesante del sisma: 231 vittime su un totale di 292 accertate. Nel primo pomeriggio è poi arrivato l’intervento chiarificatore del presidente del Consiglio Renzi che, con un tweet, ha comunicato che «i funerali delle vittime del terremoto si terranno ad Amatrice come chiedono il sindaco e la comunità locale. E come è giusto». Palazzo Chigi ha perciò disposto il trasferimento della cerimonia. Renzi è intervenuto anche sulle irregolarità compiute nella ristrutturazione degli edifici pubblici ad Amatrice e Accumuli dopo il grande sisma del 1997. Interventi per una spesa ingente non sono mai stati eseguiti adeguatamente e alcuni certificati dei collaudi antisismici erano addirittura stati falsificati. Per non parlare degli interventi svolti male, senza adeguamenti, con materiali scadenti e senza il rispetto delle normative. Le carte relative agli appalti irregolari, in tutto ventuno, sono già nelle mani dell’Autorità nazionale anticorruzione, presieduta da Raffaele Cantone. E stanno per partire le indagini della magistratura. 

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

19 novembre 2019

NOTIZIE CORRELATE