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Ritardi nella distruzione delle armi chimiche siriane

· Bombardamenti ad Aleppo causano nuove vittime tra la popolazione ·

L'Aja, 18. Sembra improbabile rispettare la data prevista del prossimo 31 dicembre per la rimozione dalla Siria dell'arsenale chimico dell'esercito governativo. Lo sostiene, secondo anticipazione dell'emittente britannica Bbc, l'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac), dopo una nuova riunione tenuta ieri all'Aja per mettere a punto i dettagli dell'operazione. Il personale dell'Opac e dell'Onu deve rimuovere e distruggere circa milletrecento tonnellate di armi non convenzionali.

In Siria, infatti, il conflitto non dà purtroppo tregua alle stremate popolazioni. Il fronte più intenso di battaglia è in questi giorni quello di Aleppo, nel nord. Secondo la coalizione nazionale siriana si registra un'intensificazione dei bombardamenti degli elicotteri governativi sui quartieri orientali della città, controllati dai ribelli. 

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