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Risposte da dare

· L’Italia e i bambini migranti non accompagnati ·

«I minorenni stranieri non accompagnati, essendo in Italia privi di adulti di riferimento, sono particolarmente vulnerabili. Essi dovrebbero essere accolti e protetti adeguatamente e avere la possibilità di iniziare al più presto il loro percorso di integrazione, mentre questo non avviene a causa dell’assenza cronica nel nostro Paese di un sistema strutturato e organico dedicato». 

Lo sottolineano, in un appello, alcune tra le organizzazioni più attive e impegnate da anni nella promozione dei diritti dei minori migranti: Aibi, Amnesty International, Caritas italiana, Centro Astalli, Cir, Cnca, Cncm, Comunità di Sant’Egidio, Emergency, Intersos, Save the Children Italia, Terre des Hommes. È la prima volta che queste organizzazioni si mobilitano. E lo fanno alla vigilia del semestre di presidenza italiana al Consiglio dell’Unione europea (Ue), per porre al Governo e al Parlamento italiani alcune richieste specifiche. L’obiettivo è far fronte alle condizioni critiche e inadeguate di accoglienza e protezione dei minori stranieri non accompagnati arrivati in Italia, e di quelli che arriveranno nei prossimi mesi.

I minori stranieri soli non accompagnati rappresentano una presenza costante, superiore al 10 per cento dei migranti arrivati in Italia via mare. Nel 2013, su un totale di 42.925 migranti, 8.336 erano minori e di questi 5.232 erano minori soli non accompagnati. Ma da gennaio di quest’anno sono stati oltre 6.000, più di tutto l’anno passato.

Nell’appello le organizzazioni chiedono innanzitutto al Governo di assumere «piena e diretta responsabilità sul sistema di prima accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, con particolare riguardo a coloro che intendono raggiungere altri Paesi europei, oggi spesso inaccessibili stando alla normativa». Devono essere garantite «condizioni dignitose di ospitalità che superino la precarietà e il degrado che si registrano a oggi, nonostante gli sforzi delle comunità territoriali, delle organizzazioni della società civile e delle istituzioni locali». 

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15 ottobre 2019

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