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Risposta libera da pressioni

· Appello di Francesco alle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici ·

Sui cambiamenti climatici urge «una risposta collettiva responsabile, che superi gli interessi e i comportamenti particolari e si sviluppi libera da pressioni politiche ed economiche», perché «il tempo per trovare soluzioni globali si sta esaurendo».

È l’appello lanciato da Papa Francesco alla ventesima conferenza degli Stati parte alla convenzione quadro delle Nazioni Unite, in corso dal 1° al 12 dicembre a Lima. In un messaggio indirizzato al ministro dell’Ambiente peruviano, che presiede i lavori, il Pontefice sottolinea come «le conseguenze dei cambiamenti ambientali» già si sentano «in modo drammatico in molti Stati, soprattutto quelli insulari del Pacifico». Per questo, aggiunge, «esiste un chiaro, definitivo e improrogabile imperativo etico di agire» nella «lotta contro il riscaldamento globale». Da qui l’auspicio che dalla conferenza scaturiscano risposte capaci «di superare la sfiducia e di promuovere la cultura della solidarietà, dell’incontro e del dialogo», e «di mostrare la responsabilità di proteggere il pianeta e la famiglia umana».

Una convinzione espressa da Papa Francesco anche attraverso l’account @Pontifex, dove ha postato un tweet nel quale ribadisce che «la questione ecologica è vitale per la sopravvivenza dell’uomo e ha una dimensione morale che tocca tutti».

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12 novembre 2019

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