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Risposta globale al dramma dell’immigrazione

· ​Appello dell’Onu mentre nel Mediterraneo l’emergenza resta alta ·

L’Onu chiede di rafforzare i soccorsi nel Mediterraneo per prevenire nuove tragedie dell’immigrazione. L’appello è giunto ieri dal segretario generale Ban Ki-moon che ha lodato «i grandi sforzi dell’operazione congiunta italiana ed europea per salvare vite». Ban Ki-moon ha registrato «con grave preoccupazione come il 2016 sia stato particolarmente letale, con 2.510 morti contro i 1.850 registrati nello stesso periodo del 2015».

 Migranti in attesa dello sbarco a  Reggio Calabria (Reuters)

A livello globale, il segretario ha chiesto una «risposta collettiva ai grandi movimenti di migranti», il che includa un allargamento delle vie legali di immigrazione. «Il vertice del 19 settembre su questo tema sarà una occasione speciale di creare accordi e dimostrare maggiore solidarietà con i Paesi che ospitano i profughi» ha fatto sapere Ban Ki-moon. Conferma alle parole del leader del palazzo di Vetro arriva dalla cronaca delle ultime ore, che registra nuovi sbarchi sulle coste italiane. Nel Sulcis, in Sardegna, sono sbarcati oggi ventidue migranti algerini. Intanto, la Danimarca ha annunciato oggi che rafforzerà i controlli temporanei lungo il confine con la Germania fino al 12 novembre. Dal canto suo, la Slovacchia ha auspicato «una più stretta collaborazione con la Nato per la protezione delle frontiere esterne». Sul piano umanitario, l’Unicef ha reso noto che in Grecia si sono oltre 22.000 bambini migranti in seria difficoltà. Un appello a «garantire condizioni generali di sicurezza e di rispetto della dignità» dei profughi è giunto oggi dal presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, in un messaggio ai prefetti per la Festa della Repubblica che si celebra domani, 2 giugno.

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20 maggio 2019

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